MOLISTART APS

ART. 1 – Denominazione e sede

1.1 È costituita, ai sensi del D. Lgs. 117/2017 e della normativa vigente in materia, l’associazione denominata: MoliStArt APS.

1.2. Soltanto dopo l’iscrizione del presente Statuto nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), l’Associazione MoliStArt APS (di seguito indicata in forma breve come “Associazione”) aggiungerà alla denominazione MoliStArt APS anche la locuzione/acronimo ETS (Ente del Terzo Settore).

1.3. L’Associazione ha sede legale in via Conte Rosso, nr. 68  nel Comune di Campobasso e opera nel territorio della Regione Molise;  può utilizzare come sedi operative di volta in volta le sedi dei propri associati. Inoltre l’Associazione potrà eventualmente aprire sedi secondarie e sezioni distaccate, anche provvisorie, ovunque in Italia e all’estero, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo che ne nomina il referente responsabile e ne determina compiti e responsabilità. Un eventuale trasferimento di sede può aver luogo solo su delibera del Consiglio Direttivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci e non comporta modifica statutaria.

1.4. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. 

ART. 2 – Statuto

2.1. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce ai sensi del d.lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (d’ora in avanti CTS), delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

2.2. L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 – Efficacia dello Statuto

3.1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4 – Interpretazione dello statuto

4.1. Lo statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e in virtù delle previsioni contenute nell’art. 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 – Oggetto sociale, finalità e attività

5.1. L’Associazione non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati, di loro familiari o di terzi di una o più attività di cui all’art. 5 CTS, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e attuando le finalità e i principi generali, che qui integralmente si richiamano, contenuti negli artt. 1, 2 e 35 CTS.

5.2. L’Associazione esercita, dunque, in via esclusiva o quanto meno principale, una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5, co.1, lett. a):

  • i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo
  • k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso
    Nello specifico, l’Associazione quindi potrà a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito delle attività di interesse generale:
  • Realizzare progetti per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’attività turistica improntati alla sostenibilità, promuovendo relazioni e collaborazioni tra quanti offrono accoglienza in campo turistico e tra questi, i fruitori di tali servizi e le comunità ospitanti, allo scopo, pur nella distinzione dei ruoli, di recuperare, preservare e valorizzare il grande patrimonio regionale in materia di ambiente, arte, cultura e tradizioni, prodotti tipici, cucina locale.
  • Realizzare progetti per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’informazione regionale relativa ai servizi offerti dal territorio utili al turista e all’utente locale ed occasionale (studenti o lavoratori temporanei).
  • Curare la pubblicazione, la produzione e la diffusione, sia direttamente che indirettamente, di libri, opuscoli, periodici non quotidiani, video e applicazioni informatiche, per trattare, dibattere e divulgare le tematiche relative agli scopi istituzionali ed alle attività ad esse connesse.
  • Realizzare attività di promozione turistica del territorio mediante l’organizzazione, la promozione e la gestione di pacchetti turistici in forma associata, itinerari enogastronomici e culturali, visite guidate, escursioni didattiche in aree protette o su percorsi naturalistici, elaborazioni e redazione di materiale illustrativo, editoriale ed audiovisivo, ricerche e consulenze rivolte a singoli cittadini, scuole, enti pubblici e/o privati, associazioni e a chiunque ne faccia richiesta.
  • Promuovere precise azioni per la conoscenza del territorio regionale in tutte le sue espressioni, favorendo la difesa dell’ambiente, dell’edilizia tipica, del paesaggio, delle produzioni alimentari ed artigianali con determinati requisiti di qualità, della cucina locale tradizionale, attraverso l’organizzazione di mostre, convegni, conferenze, premi, concerti, lotterie, sagre, la partecipazione ad eventi relativi al settore turistico, enogastronomico e rurale ed ogni altra iniziativa idonea allo scopo di diffondere la cultura del turismo sostenibile e responsabile, anche instaurando forme di collaborazione con enti pubblici e privati stipulando apposite convenzioni.
  • Proporre e sviluppare progetti didattici con la finalità di sensibilizzare alla conoscenza ed alla valorizzazione dei beni naturali e di interesse storico, culturale ed artistico.
  • Proporre e curare attività informative/formative rivolte all’aggiornamento e allo sviluppo di realtà pubbliche e private.
  • Promuovere lo sviluppo dell’accoglienza e dell’ospitalità turistica, proponendo alle amministrazioni il miglioramento estetico dei territori di competenza e tutte quelle iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici ,mostre, manifestazioni sportive, fiere enogastronomiche e/o di altro genere, iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione dei monumenti) atte a tutelare e valorizzare le bellezze naturali, nonché il patrimonio storico, monumentale e culturale e che allo stesso tempo possono servire a rendere più gradito il soggiorno dei turisti e migliorare la qualità della vita dei residenti.
  • Contribuire allo sviluppo culturale e civile degli associati in chiave sostenibile promuovendo ed organizzando iniziative, servizi ed altre attività atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di riposo degli associati, anche in collaborazione con enti pubblici e/o privati.
  • Promuovere e sviluppare iniziative culturali nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche o private, e nelle comunità locali, organizzando iniziative atte alla conoscenza, salvaguardia e valorizzazione delle risorse del territorio realizzando studi di settore e consulenze.
  • Aprire circoli ricreativi per i soci e somministrare loro cibi e bevande per favorire legami duraturi di amicizia e collaborazione tra gli stessi e per offrire opportunità di aggregazione, impegno e crescita culturale.
  • Favorire legami duraturi d’amicizia e di collaborazione tra l’Associazione e le altre aggregazioni progettuali allo scopo di comporre reti di soggetti aventi le stesse finalità.

Inoltre, l’associazione può svolgere attività diverse, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo i criteri e limiti previsti dalla normativa vigente, anche mediante l’utilizzo di risorse volontarie e gratuite. L’organo deputato all’individuazione delle attività diverse che l’associazione potrà svolgere è il consiglio direttivo.
L’associazione può altresì svolgere attività di raccolta fondi al fine di finanziare le attività di interesse generale, sotto qualsiasi forma, anche in forma organizzata e continuativa e mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, ed in conformità al disposto legislativo.

ART. 6 – Ammissione degli associati e numero minimo

6.1. Sono soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

6.2. L’Associazione dovrà avere almeno sette persone fisiche associate.

6.3. L’ammissione all’Associazione è deliberata, in osservanza del principio di non discriminazione, dall’Organo di amministrazione su domanda dell’interessato. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati a cura dello stesso Organo.

6.4. In caso di rigetto della domanda, l’Organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante socio può, entro sessanta giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea (oppure altro organo eletto dalla medesima) in occasione della successiva convocazione [il termine di 60 può essere derogato, ma tali aspetti devono essere regolati negli statuti].

6.5. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

6.6. Non è ammessa la categoria di soci temporanei. La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

6.7 Sono previsti i soci sostenitori, benemeriti e i partecipanti.

ART. 7 – Diritti e doveri degli associati

7.1. Gli associati hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’organizzazione e controllarne l’andamento;
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, ai sensi di legge;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto, consultare i verbali;
  • votare in Assemblea purché iscritti da almeno un mese nel libro degli associati.
  • Ciascun associato ha diritto ad un voto;
  • esaminare i libri sociali, mediante richiesta scritta da presentare al Consiglio direttivo
    e il dovere di:
  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • svolgere la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà;
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito ( pari ad euro cinquanta/00 o diverso importo stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo)

7.2 – Soci Sostenitori
I soci sostenitori sono coloro che sostengono economicamente l’Associazione, condividendo statuto e regolamento. Essi possono partecipare alla vita dell’Associazione, ma non hanno diritto di voto. Il socio sostenitore per essere tale deve effettuare una donazione annuale compresa tra i cento ed i cinquecento euro.

7.3 – Soci Benemeriti
I soci benemeriti hanno gli stessi diritti dei soci sostenitori, ma versa una quota annua superiore a cinquecento euro. Detti soci saranno informati per iscritto su tutte le iniziative che l’Associazione intraprende.

7.4 – Partecipanti
L’Associazione per rendere visibile e partecipe delle proprie attività il maggior numero di persone possibile crea la figura del Partecipante. Si diventa partecipante previa richiesta scritta contenente tutti i dati personali con relativa autorizzazione al trattamento degli stessi. Al Partecipante verranno fornite tutte le informazioni sulle attività e gli eventi organizzati dall’Associazione. Non ha diritto di partecipare alla vita attiva dell’Associazione né ha diritto di voto. Il Partecipante è tenuto al pagamento di una somma di € 2,00 (euro due) ed ha durata di un anno. Si può recedere dall’Associazione come Partecipante, in qualsiasi momento previa comunicazione scritta.

ART. 8 – Perdita della qualifica di associato

8.1 La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta all’organo amministrativo, che dovrà adottare apposita delibera e comunicarla all’interessato.
L’associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata all’associato.

8.2. Le quote associative non sono trasferibili, rivalutabili e rimborsabili.

ART. 9 – Gli organi sociali

9.1. Sono organi dell’Associazione:
• l’Assemblea dei soci;
• l’Organo di amministrazione (o Consiglio Direttivo);
• il Presidente;
• l’Organo di controllo (obbligatorio solo al superamento delle soglie dimensionali di cui all’art. 30, co. 2, CTS);
• la Revisione dei Conti (obbligatorio solo al superamento delle soglie dimensionali di cui all’art. 31…).

ART. 10 – Assemblea

10.1. L’Assemblea è l’organo sovrano, è costituita dagli associati ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

10.2. L’Assemblea è convocata, per l’approvazione del Bilancio d’esercizio, almeno una volta all’anno dal Presidente, o da chi ne fa le veci, in tutti i casi nei quali se ne ravvisi la necessità o quando ne fanno richiesta un decimo degli associati o su richiesta del Consiglio Direttivo.

10.3. La convocazione deve avvenire mediante avviso scritto da inviare almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.

10.4. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail, al recapito risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’organizzazione.

10.5. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

10.6. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti gli associati.

10.7. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’organizzazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

10.8. Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti nel libro degli associati da almeno 1 mese ed in regola con il pagamento della quota sociale.

10.9. Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un numero di deleghe pari a 1.

10.10. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

10.11 L’assemblea può essere svolta in collegamento audio/video attraverso strumenti di comunicazione a distanza (Skype, videoconferenza, teleconferenza), a condizione che: sia consentito al presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

ART. 11 – Competenze inderogabili dell’Assemblea

11.1. L’Assemblea ordinaria:
• nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
• approva il bilancio di esercizio;
• delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
• delibera sulla esclusione degli associati;
• approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
• delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

11.2. L’Assemblea straordinaria:
• delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto;
• delibera lo scioglimento;
• delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’associazione.

ART. 12 – Assemblea ordinaria

12.1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

12.2. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

ART. 13 – Assemblea straordinaria

13.1. L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 14 – Organo di amministrazione o Consiglio Direttivo

14.1. L’Organo di amministrazione governa l’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

14.2. L’organo di amministrazione è formato da un numero di 3 membri eletti dall’assemblea, per la durata di anni 7 e sono rieleggibili per 2 mandati. La maggioranza degli amministratori deve essere scelta tra le persone fisiche associate. Per le cause di ineleggibilità e decadenza si applica l’art. 2382 cod. civ., che qui si intende integralmente richiamato. Parimenti, al conflitto di interessi degli amministratori si applica, richiamandone integralmente il contenuto, l’art. 2475-ter cod. civ.

14.3. L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’Atto Costitutivo.

14.4. Il Presidente dell’Associazione è il Presidente dell’Organo di amministrazione ed è nominato dall’Assemblea congiuntamente agli altri membri dell’Organo di amministrazione. Il Presidente presiede il consiglio direttivo, o in sua assenza presiede il vicepresidente; in assenza di entrambi presiede il consigliere più anziano per età. In apertura di ogni riunione viene nominato un segretario, il quale redige il verbale.

14.5. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

14.6 L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’art. 6, in osservanza delle disposizioni vigenti in materia.

14.7 Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • Attuare le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;
  • Redigere i programmi dell’attività sociale previsti dallo Statuto;
  • Redigere i bilanci da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea;
  • Decidere circa la stipula di tutti i contratti di ogni genere inerenti l’Associazione;
  • Deliberare circa l’ammissione, la sospensione e la radiazione dei soci;
  • Determinare l’ammontare delle quote annue associative e modalità di versamento (Le quote associative si distinguono in ordinarie e straordinarie e sono stabilite ogni anno dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione potrà rivedere la quota di iscrizione annua in qualsiasi momento)
  • Formulare i regolamenti per il funzionamento dell’Associazione;
  • Decidere circa l’assunzione di dipendenti, di consulenti determinandone il compenso;
  • Svolgere tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione dell’Associazione.

14.8 Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritenga necessario, presso la sede legale o diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione e può svolgersi per collegamento audio/video attraverso strumenti di comunicazione a distanza (videoconferenza, teleconferenza) a condizione che presidente possa accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, il regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e comunicare i risultati della votazione; sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

ART. 15 – Presidente e Vice-Presidente

15.1. Il Presidente dell’Associazione rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

15.2. Il Presidente è eletto dall’Assemblea, a maggioranza dei presenti, tra i propri componenti.

15.3. Il Presidente resta in carica per il mandato, cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.

15.4. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi e convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato.

15.5. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. La sua nomina è demandata ad apposito regolamento interno.

ART. 16 – Organo di controllo

16.1. È nominato nei casi previsti dall’art. 30 CTS. Ai componenti dell’Organo di controllo si applica l’art. 2399 cod. civ. e gli stessi devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all’art. 2397 co. 2, cod. civ. Nel caso di Organo di controllo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
L’organo di controllo:
• vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
• vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
• esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
• attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

16.2. Il componente dell’Organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 17 – Revisione legale dei conti

17.1. È nominato nei casi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117/2017.

ART. 18 – Patrimonio e divieto di distribuzione degli utili

18.1. Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

18.2. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 19 – Risorse economiche

19.1. L’Associazione può trarre le risorse economiche necessarie al suo funzionamento, e allo svolgimento della propria attività, da:
• quote associative;
• contributi pubblici e privati;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rendite patrimoniali;
• attività di raccolta fondi;
• rimborsi da convenzioni;
• ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

ART. 20 – Bilancio

20.1. L’anno sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio di esercizio dovrà essere redatto nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13 CTS (e, se previste, dovrà documentare il carattere strumentale e secondario delle attività diverse da quelle di interesse generale eventualmente svolte dall’Associazione ai sensi dall’articolo 6 del Codice del Terzo settore).

20.2. Nei casi previsti dalla normativa vigente, l’Associazione dovrà redigere un bilancio sociale secondo le apposite linee guida ministeriali, e a depositarlo presso il Registro unico nazionale del Terzo settore e a pubblicarlo sul proprio sito Internet.

20.3. Se l’Associazione ha entrate annue superiori a centomila euro, essa dovrà pubblicare annualmente, anche in forma anonima, e tenere aggiornati nel proprio sito Internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.

20.4. Il bilancio di esercizio e il rendiconto di cui al comma precedente, nonché i rendiconti delle raccolte fondi svolte nell’esercizio precedente, dovranno essere depositati entro il 30 giugno di ogni anno presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.

ART. 21 – Libri sociali

21.1. L’Associazione avrà cura di tenere i seguenti libri sociali:

  1. il libro degli associati;
  2. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  3. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione;
  4. il registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;

21.2. Agli associati è riconosciuto il diritto di esaminare i libri sociali, attraverso espressa richiesta al consiglio direttivo con modalità scritta.

ART. 22 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56, co. 1, del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dall’Organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’Associazione.

ART. 23 – Devoluzione del patrimonio

23.1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore secondo le disposizioni statutarie o dell’organo sociale competente o in mancanza alla Fondazione Italia Sociale, nei modi e secondo le modalità previste dall’art. 9 CTS.

ART. 24 – Disposizioni finali

24.1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia di enti del Terzo settore (e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 ed il d.Lgs 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.) e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del Codice civile.

Allegato n. 1

ART. 5 – Attività di interesse generale

  1. Gli enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, esercitano in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Si considerano di interesse generale, se svolte in conformità alle norme particolari che ne disciplinano l’esercizio, le attività aventi ad oggetto:
    a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
    b) interventi e prestazioni sanitarie;
    c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
    d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
    e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi , nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281 (1);
    f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
    g) formazione universitaria e post-universitaria;
    h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
    i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
    j) radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
    k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
    l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
    m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
    n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
    o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
    p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
    q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
    r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
    s) agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;
    t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
    u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
    v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
    w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
    x) cura di procedure di adozione internazionale ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
    y) protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni;
    z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
  2. Tenuto conto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 6 giugno 2016, n. 106, nonché delle finalità e dei principi di cui agli articoli 1 e 2 del presente Codice, l’elenco delle attività di interesse generale di cui al comma 1 può essere aggiornato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottarsi ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di trasmissione del decreto, decorsi i quali quest’ultimo può essere comunque adottato.
    [1] Lettera modificata dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 3 agosto 2018, n. 105.