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Casalciprano

CASALCIPRANO open data


di Laura D’Ambrosio

Casalciprano è un piccolo borgo molisano, ricco di arte e di storia, che si erge su una collina a cavallo tra la valle del fiume Biferno e quella del Rio.
Percorrendo le viuzze del centro storico, arroccato intorno alla chiesa di San Salvatore che sovrasta il paese, il tempo sembra essersi fermato conservando il suo fascino e le caratteristiche medioevali.
Questo piccolo borgo molisano rappresenta una vera e propria oasi di tranquillità e di pace, ideale per coloro che vogliono fuggire dal tran tran cittadino.
Sono scarse e poco attendibili le notizie sulla nascita e la storia di Casalciprano, sulle quali sono state formulate solo delle ipotesi. Pare, infatti, che esso sia sorto originariamente nelle vicinanze della chiesa dell’Annunziata, con il nome di Croccheto, poi distrutto forse da un terremoto, un incendio o una frana.
Non si spiega, inoltre, come fino al 1209 abbia conservato la denominazione di “Casale”, derivante dal piccolo raggruppamento di case che lo caratterizzava, a cui poi è stata affiancata la parola “Ciprano”, probabilmente con riferimento al nome di qualche noto personaggio vissuto nel paese anni or sono.
Ciò che accomuna questo paese agli altri centri vicini è, sicuramente, un passato burrascoso che lo ha visto oggetto di dominio di diversi potentati durante il Feudalesimo.
Questo piccolo e suggestivo borgo è circondato da numerosi boschi, soprattutto di querce, tra i cui sentieri è piacevole passeggiare in ogni stagione e godere della bellezza della natura.
Nell’agglomerato urbano si ergono numerose chiese quella di Santa Maria del Giardino, del SS. Salvatore, molto antica e attualmente inagibile a causa di gravi lesioni sismiche, della SS. Annunziata anch’essa danneggiata e poi restaurata grazie al contributo di alcuni emigrati in America.
Degni di nota sono anche i palazzi Montalbò e Chinno. Il primo, di proprietà del noto Luigi Montalbò (chriurgo e anche primario presso il nosocomio del capoluogo) oggi ospita la Galleria Civica d’Arte Contemporanea. L’edificio si caratterizza soprattutto per i suoi interni dai soffitti affrescati e dalla carta da parati dipinta a mano con grande maestria. Il secondo palazzo, invece, risalente ai primi dell’Ottocento, si distingue anch’esso per gli affreschi sui soffitti che hanno volte a “carrozza”.

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 Galleria Civica d’Arte Contemporanea

Museo a Cielo Aperto della Memoria Contadina 

Street Art a Casalciprano


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