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Il Centro per la Fotografia Vivian Maier


Il Centro Vivian Maier aderisce al progetto MoliLife di promozione del territorio molisano 3.0

Metti un insieme di giovani professionisti innamorati della loro regione che all’incirca quattro anni fa decidono di riunirsi in un coworking, che sa già tanto di innovazione in una realtà qual è quella molisana, e dar vita ad un progetto di innovazione e sviluppo del loro territorio con professionalità e voglia di fare e hai la dimostrazione che il Molise esiste per davvero.

L’associazione Molistart è tutto questo, ma soprattutto è promozione qualitativa e quantitativa dell’offerta turistica presente con l’aggiunta di nuove idee per meglio valorizzare e promuovere il Molise e le sue numerose potenzialità nelle quali loro credono fermamente, spesso veicolate poco e male.

Tuttavia, per i tre giovani molisani “non tutto fa brodo” e per questo fin da subito si sono posti l’ambizioso obiettivo di operare un’attenta selezione degli eventi e degli appuntamenti promossi sul territorio ideando “MoliLife”. Il passaggio dal sito internet già esistente alla creazione di una app per smartphone è stato immediato, offrendo la grande opportunità alle aziende e alle associazioni loro partner di usufruire della stessa inserendo autonomamente i loro contenuti relativi ad eventi, conferenze, mostre, workshop, itinerari turistici, spettacoli e incontri culturali che verranno pubblicati direttamente sul web.

Un progetto ambizioso e innovativo che nell’era del web 3.0 vede sempre più il fare rete una necessità piuttosto che un’opzione e che se sfruttata al meglio può dare i suoi frutti. Infatti, sono già tantissime le realtà aziendali e associative che hanno deciso di sposare questo progetto e di siglare una partnership con Molistart. Tra queste il Centro per la Fotografia Vivian Maier di Campobasso ha colto al volo questa interessante opportunità – “Con Molistart siamo in comunione d’intenti da alcuni anni e per noi MoliLife rappresenta una grande possibilità per promuovere le nostre attività sul territorio che per mancanza di tempo non riusciamo a fare, a parte l’ausilio di Facebook troppo generalista” – sostiene il fotoamatore Simone di Niro, segretario del centro fotografico attivo in Molise dal novembre 2014.

Il giovane di Niro in un instant interview per Molistart.it ha raccontato la storia della sua realtà associativa e delle numerose attività che portano avanti sul territorio da quasi due anni.

È stata un’idea nata un po’ per caso come per caso sono state ritrovate le foto di Vivian Maier dopo la sua scomparsa e a cui abbiamo dedicato il nostro centro fotografico. Una necessità ma soprattutto una sfida la nostra, di sviluppare una diversa cultura della fotografia in Molise”.

Questo lo scopo di due fotografi professionisti, Massimo di Nonno (presidente del centro) e Luigi Grassi (vicepresidente) e del fotoamatore Simone di Niro di dar vita a questa associazione culturale no profit dedicata alla promozione e diffusione della cultura fotografica sul territorio.

“Luigi e Massimo lavorano fuori da anni e la nascita del centro è stato un modo per riportare qui in Molise la loro esperienza di fotografi molisani in giro per il mondo” – spiega Simone che si è fatto promotore di questa idea associativa mettendo in contatto di Nonno e Grassi, fino a prima sconosciuti tra loro, unendo la sua passione per le immagini che coltivava fin da piccolo alla professionalità che ha sviluppato negli anni grazie alla sua associazione.

Alla domanda cos’è per te la fotografia risponde È il mio modo di esprimermi pur restando in silenzio – dice timidamente il fotoamatore con il suo tono di voce basso, quasi per non disturbare e continua – è la possibilità di far vedere quello che penso senza necessariamente dirlo o spiegarlo lasciandolo alla libera interpretazione di chi osserva le mie foto”.

Di Niro racconta del suo ultimo viaggio in Perù, dove durante i tragitti in autobus per spostarsi da un posto all’altro sentiva come irrefrenabile la necessità di conservare ciò che vedeva. Tuttavia, pur non essendo così facile fotografare da un mezzo in movimento e senza l’ausilio della reflex che porta sempre con sé, armato del suo solo smartphone, ha cominciato a scattare incurante della qualità dei suoi scatti “dovevo necessariamente bloccare quei momenti e sapevo che non mi sarebbe bastato registrarli solo nella mia memoria. Una volta rientrato in Molise dovevo assolutamente rivedere impresso su carta fotografica il ricordo di quei paesaggi, di quelle strade, di quei volti che altrimenti non avrei più rivisto”.

Sono numerose le attività che svolgono all’interno della loro associazione e che Simone ci tiene a sottolineare di non essere un circolo. Ciò che distingue il centro fotografico Vivian Maier dalle altre realtà similari presenti sul territorio e con le quali non si sentono affatto in competizione, è il fatto di non organizzare eventi con i soci ma per i soci. In particolare, oltre agli shooting outdoor di gruppo e alle mostre, essi si caratterizzano soprattutto per l’impegno nella formazione. Infatti, sono numerosi i workshop e i corsi dedicati alle tecniche della fotografia di base e alle diverse specializzazioni come il reportage, la paesaggistica, il ritratto sempre alla presenza di esperti del settore del panorama sia nazionale che internazionale come Sandro Iovine e Francesco Cito.

Nell’era della democratizzazione della fotografia e dei social network ad essa dedicati ci sentiamo tutti un po’ fotografi, tuttavia imparare ad usare una macchina fotografica è importante perché capisci come bloccare quel momento per poterlo poi far vedere” – continua il fotoamatore, che con i suoi ultimi lavori fotografici ha piacevolmente colpito i giudici del Rosignano Foto Festival aggiudicandosi una prestigiosa segnalazione con “Peru: da Lima a Pyura a Machu Picchu”.

Poi con riferimento alla realtà regionale afferma “ciò che manca in Molise è la curiosità di scoprire e di aprirsi al nuovo, al diverso. Una mancanza che è possibile recuperare proprio organizzando più eventi possibili al fine di stimolare la curiosità e spingere gli altri a partecipare. Magari, qualcuno ci capita pure per sbaglio e va a finire che rimane”, dice simpaticamente Simone non senza una seppur velata ironia.

Inoltre, il Centro per la Fotografia Vivian Maier si occupa anche di ricerca e studio con riferimento all’immagine contemporanea ed è a disposizione di professionisti, amatori ma anche di semplici curiosi che hanno idee e progetti da “sviluppare”, proprio come accade per le fotografie.

Sono tanti gli eventi e le idee in cantiere per questa stagione. Intanto, il prossimo 5 novembre l’associazione dà il via al corso base di fotografia rivolto a chi vuole imparare a fotografare partendo da zero o per chi vuole consolidare le proprie conoscenze dello strumento fotografico. L’evento formativo, tenuto dal fotografo professionista Paolo Cardone, mira a fornire ai partecipanti le informazioni necessarie per utilizzare al meglio la propria fotocamera attraverso lezioni in classe e uscite fotografiche di gruppo.

di Laura D’Ambrosio

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