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Esistono davvero i creativi?


Oggi pubblicità, giornali, blog, grandi e piccoli pensatori ci dicono che tutti possiamo essere creativi!

La creatività, però, non è da confondere con la fantasia: non basta immaginare una cosa, ma si deve essere in grado di realizzare e produrre qualcosa di utile da quell’idea fantasiosa che si è avuta.
Questa è la creatività, la cosa che più ci avvicina all’atto creativo massimo: il creare dal nulla.

Creare, però, comporta dei rischi e questa volontà  non fa parte della nostra società  contemporanea, almeno per quel che riguarda il marketing.
L’industria, infatti, ha intercettato il crescente bisogno di creatività dell’essere umano moderno ed ha provato a canalizzarlo in prodotti di consumo. Ma più le persone diventano consapevoli ed informate, più cresce in loro il dubbio che il modo moderno con cui viviamo sia fatto di scelte imposte, di sentieri obbligati, che riescono a limitare perfino il libero arbitrio senza che ce ne rendiamo conto.

Limitando il discorso alla sola comunicazione visiva, si diffondono sempre di più tendenze che vengono ripetute all’infinito, eliminando il concetto di originalità  ed unicità, quasi disintegrando il concetto stesso di autore.

Il mercato e la società  tendono a ripetere all’infinito una formula che va e l’inganno è costruito alla perfezione, perchè aiuta il riverbero e la ripetizione ossessiva, rendendoci schiavi di un’apparenza, di un gusto comune che ci viene propinato, nascosto dietro a motivazioni funzionali, estetiche e commerciali.
Il sistema ripaga più volentieri chi si adegua, chi sta nella media, e punisce, economicamente, gli altri: non c’è la visione del guadagno per la società  in cui si vive.

La questione è complessa, i tempi sono duri, ma sarebbe bello se i cosiddetti creativi, i sedicenti e i lavorativi creativi si decidessero ad essere davvero creativi, creando piccole rotture, incrinature in un sistema consolidato, essere piccoli agenti di un grande cambiamento.

Perchè non provarci, in modo serio e profondo?

Dott.ssa Maria Petrocco

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