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Associati Malatesta


Associati Malatesta, tra anarchia creativa e libertà di espressione.

La nostra idea di instant interview e video spot dedicato alle associazioni e aziende nostre partner sta riscontrando un grande successo. Sempre più giovani e intraprendenti realtà associative e imprenditoriali sul territorio decidono di promuovere le loro attività sul nostro sito Molistart.it e la nostra app.

Dopo il Centro di Fotografia Vivian Maier è la volta della Malatesta Associati di Stefano Roccia, Nino Carpenito e Marcello Verile. Noi abbiamo incontrato la Presidente Giusi de Castro e uno dei soci storici, Stefano Vavolo, nella sede della loro associazione sita in uno dei locali dell’Ex-Omni accanto alla Sala Alphaville. Una volta entrati nel loro “laboratorio di idee e di libertà condivise”, come loro stessi ci hanno tenuto a sottolineare, ci si imbatte in un luogo vivo e vissuto dove si respira aria di cultura che profuma di creatività ed entusiasmo, caratteristiche queste proprie già di chi ci accoglie all’ingresso. I quadri attaccati alle pareti, le poltroncine ricoperte di fogli di giornale e la semplicità degli interni dimostra come sia possibile rendere magico un posto partendo dal niente e usando solo la fantasia.

I Malatesta Associati nasce nel 2004 dalla passione per lo sport, l’amore per la natura e soprattutto la libertà di potersi esprimere liberamente senza vincoli né restrizioni di un gruppo di amici che decidono di condividere tutto questo con altri spiriti liberi come loro, dando vita ad una realtà associativa che oggi conta quasi 80 soci effettivi di tutte le età.

“Di base c’era l’interesse di dare valore alle belle cose” dice Stefano Vavolo, uno dei veterani del gruppo che da subito ha sposato l’idea dei tre amici fondatori portando la sua passione per la street art e il graffitismo.

“Ci siamo presi giusto il tempo di mettere in ordine le nostre idee di libertà condivisa e dal 2005 in poi siamo partiti come un treno e da allora non ci siamo più fermati” continua il giovanissimo street artist elencando tutte le attività che rappresentano l’anima dell’associazione: arrampicata sportiva indoor e outdoor, escursioni in mountain bike, trekking, snowboard oltre a tanta formazione attraverso workshop e seminari, ma soprattutto tanta arte di strada. È da qui che nasce uno dei più grandi progetti che hanno avuto un forte riscontro sia al livello regionale che nazionale: il Draw the Line. “Un’idea che alla fine si è trasformata in un vero e proprio evento e non solo per noi soci ma soprattutto per l’intera città” dice soddisfatta la giovane presidente Giusi de Castro che al suo grande impegno nei Malatesta unisce anche la sua professione di ecologa animale.

“Tutto nasce nel 2010 aderendo ad un bando dell’Anci che ci ha permesso di invitare qui artisti di fama mondiale, offrendo alla città un’occasione di rivalorizzazione di siti degradati e di arricchimento dell’arredo urbano attraverso la realizzazione di vere e proprie opere d’arte sulle facciate di alcuni palazzi siti in Via S. Giovanni e Via Marche, oppure sul muro di contenimento posteriore della stazione di Via Novelli o lungo le gradinate del Vecchio Stadio Romagnoli che giacevano in condizioni pessime, oppure ancora sulle pareti perimetrali del Terminal. Un modo per dimostrare come l’arte espressa liberamente e sotto gli occhi di tutti può rappresentare anche un mezzo per la risoluzione di problemi sociali e rivitalizzare quei quartieri della città storicamente considerati ai margini”.

Tutto è partito come una scommessa – continua Stefano, aggiungendo – nella quale abbiamo creduto fortemente impegnandoci tutti, dal primo all’ultimo, inizialmente con l’aiuto anche delle istituzioni e in seguito autofinanzandoci facendo leva solo sulle nostre forze e realizzando altre quattro edizioni”. Infatti, i Malatesta in occasione delle ultime due edizioni del Draw the Line hanno deciso di coinvolgere tutti i cittadini, e quindi non solo i soci, rendendoli pienamente protagonisti nella realizzazione dell’evento lanciando una campagna di crowdfunding che ha avuto un importantissimo riscontro. “Nel 2015 abbiamo raccolto 6mila euro e quasi non ci credevamo e quest’anno è andata ancora meglio, anche grazie al contributo di alcuni sponsor privati, raggiungendo la considerevole cifra di 10mila. Ciò dimostra come questa città sia vogliosa di progredire culturalmente e forse purtroppo ciò che le manca è il coraggio di tentare e di crederci. Tuttavia, noi abbiamo la testa dura e non ci arrendiamo nonostante le difficoltà e lo scarso interesse da parte di chi davvero potrebbe darci una mano e non lo fa. Non per niente ci chiamiamo Malatesta come il grande Errico, quell’anarchico dal quale abbiamo ripreso l’amore per la libertà non come diritto astratto di fare il nostro volere ma perché consapevoli di avere il potere di farlo”, dice convinta Giusi de Castro con lo sguardo vispo di una donna che sa il fatto suo senza sé e senza ma.

L’edizione 2016 del Draw the Line chiuderà i battenti a fine ottobre con la realizzazione dell’ultima opera da parte di Antonello Piccinino, in arte “Macs”, un graffiti artist italiano di Lanciano che dipingerà un’altra facciata dei palazzi dello Iacp a Via Marche.

Numerosi sono i progetti che i Malatesta Associati hanno portato avanti in questi anni tra cui: l’Altrolibro, la fiera dedicata alla piccola e media editoria e Bicincittà, la manifestazione UISP per agli amanti della bicicletta e per tutti coloro che vogliono vivere una giornata sulle due ruote alla riconquista degli spazi urbani coinvolgendo ogni anno centinaia di comuni in tutta Italia.

Tra i progetti in cantiere sicuramente l’edizione 2017 di Draw the Line e nella prossima primavera “la passeggiata degli anarchici” alla scoperta della natura divertendosi, con un programma ancora tutto da definire e che sicuramente avrete la possibilità di vedere pubblicizzato sul nostro sito e sulla nostra app.

di Laura D’Ambrosio

Vedi il simpaticissimo video spot con Giusi de Castro e Stefano Vavolo!


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